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Villa emo

NEL CUORE DELLA PROVINCIA DI TREVISO UN CAPOLAVORO RURALE DI ANDREA PALLADIO

È l’esito più alto cui giunge Palladio nell’elaborazione del modello di villa-fattoria in un linguaggio nuovo ispirato all’architettura antica. Costruita tra il 1557 ed il 1560, su commissione di Leonardo Emo, è considerata una delle più compiute ville palladiane, soprattutto perché riunisce in un’unità lineare casa dominicale, barchesse e colombare in una sintesi architettonica mai vista prima.
Nel 1996 Villa Emo è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

La villa
  • 26 osabato
    18 novembre 2017
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Cosa visitare

Cosa vedrete a Villa Emo
La villa

È stata costruita, quasi con certezza tra il1557 - 1560. E’ un emblematico modello di villa – fattoria caratteristico del Palladio. Si viene accolti nel corpo centrale riservato alla residenza patrizia, formato da un pronao classico con quattro colonne doriche, si prosegue poi nel vestibolo, nel salone e nelle stanze disposte simmetricamente.
Le due barchesse si uniscono armonicamente al tutto.

Gli interni

Gli interni della Villa furono affrescati tra il 1561 ed il 1565 da Battista Zelotti, compagno e collaboratore del Veronese. Lo straordinario ciclo di affreschi si ispira ad episodi tratti dalla mitologia e dalla storia romana, ma anche ai valori cristiani, che esaltano il controllo delle passioni. Nei festoni decorativi sono raffigurate alcune
spighe di granoturco, innovazione introdotta nelle campagne del territorio proprio dalla Famiglia Emo.

Il parco

Villa Emo è circondata da un rigoglioso parco in cui si possono ammirare le piante spontanee oppure posizionate su progetto e segnalate. Vi sono angoli dove potersi fermare per una pausa di ristoro e per contemplare il verde che avvolge il compendio della Villa nonché lepri, scoiattoli, picchi ed aironi che popolano il grande giardino.

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